Dietro la facciata della cortesia e del consenso può nascondersi un “nemico silenzioso ed insidioso”, una vera e propria disfunzione corrosiva: l’armonia artificiale. Questo velo superficiale di pace e cooperazione, che in realtà maschera tensioni e disaccordi repressi, è uno dei peggiori mali che possano affliggere il tuo Studio Notarile.
“L’armonia artificiale uccide la performance.”
(Andrea Petrone)
Ti pongo subito una domanda diretta: secondo te, il tuo team di Studio soffre di armonia artificiale?
L’armonia dovrebbe corrispondere ad un concetto positivo ma non sempre è così: in numerosi Studi Notarili dove sono stato chiamato come consulente esterno per risolvere problematiche relazionali ed organizzative, infatti, è emerso che dietro ad un’apparente contesto di quiete ed accondiscendenza si celavano in realtà “conflitti striscianti”.
L’idea comune è che un team dove non vola una mosca e non c’è mai un conflitto possa essere il top: zero discussioni, zero tensioni, tanti sorrisi e tutti d’accordo. A prima vista, una squadra di collaboratori che “non discute o è in disaccordo tra i suoi membri” può sembrare fantastica.
Ma è davvero così? Sei sicuro che questa calma piatta sia un segno di salute? O forse è proprio il contrario?
Magari è il sintomo di qualcosa che bolle più in profondità, nascosto molto bene sotto la superficie: perché in alcuni casi questa quiete apparente e questa tranquillità di facciata rappresentano solo un’illusione.
All’improvviso, magari, un tuo collaboratore va via dalla sera alla mattina o ti chiede un colloquio per manifestare un proprio disagio o una propria insoddisfazione, oppure il flusso della tua attività di Studio subisce rallentamenti a causa di “attriti” e “frizioni” tra i membri del tuo team, solo in apparenza inspiegabili e da un giorno all’altro (leggi per un approfondimento l’articolo “Collaboratori “tossici” nel tuo Studio notarile: cosa fare?”).
Se così fosse, cosa c’è dietro a tutto ciò e quali sono i rischi per le performance ed anche per il morale del tuo team di collaboratori?
L’armonia artificiale, in pratica, non è vera unità bensì una maschera, un accordo di superficie che non nasce da una visione comune ma dalla paura di dire quello che si pensa: è l’evitamento del conflitto travestito da collaborazione. Sotto questa patina di cortesia ed apparente coesione può celarsi una sfida silente e sottaciuta, nota come cultura della “falsa armonia“.
Questa dinamica distruttiva si verifica quando il tuo team attribuisce la priorità al mantenimento di una facciata di accordo e cooperazione, evitando il conflitto a tutti i costi: un ambiente di questo tipo può sembrare fantastico mentre, in realtà, è una delle cose peggiori che possano accadere sul posto di lavoro, poiché l’armonia artificiale può soffocare silenziosamente la tua organizzazione.
Patrick Lencioni nel suo libro “Le Cinque Disfunzioni di un Team” identifica l’armonia artificiale come una manifestazione della “paura del conflitto” e del disaccordo: in sostanza, è l’illusione dell’accordo che si basa sull’evitamento del conflitto. Per Lencioni questa armonia artificiale è la seconda grande disfunzione (delle 5 da lui individuate) e si basa su un problema ancor più profondo ovvero la mancanza di fiducia: se quest’ultima non è presente, ogni disaccordo viene vissuto come un attacco personale e quindi è preferibile “stare zitti” (leggi per un approfondimento l’articolo “Il tuo team di collaboratori è affetto dalle 5 disfunzioni di Lencioni? Scopri come puoi agire.”).
Quando, infatti, i membri del tuo team evitano di sollevare obiezioni o di sfidare apertamente le idee per preservare la pace superficiale stanno in realtà sopprimendo i loro veri sentimenti ed i propri ragionamenti: tutto ciò conduce ad una mancanza di genuina collaborazione e di confronto. La calma ingannevole generata da questa dinamica può essere estremamente dannosa per la salute ed il successo della tua organizzazione.
La vera coesione di squadra, pertanto, non si costruisce mantenendo tutti a proprio agio ma favorendo la fiducia necessaria per “sentirsi a disagio” insieme (leggi per un approfondimento l’articolo “L’effetto a catena scatenato nel tuo Studio Notarile dalla forza dirompente di un team coeso”).
Come riconoscere i segnali dell’armonia artificiale nel tuo Studio Notarile
“Essere chiari è gentile. Non essere chiari è scortese.”
(Brené Brown)
Nonostante il suo fascino apparente, l’armonia artificiale uccide la performance: negli Studi Notarili che soffrono di questa disfunzione si teme di dissentire, pertanto gli assistenti notarili tengono i propri pensieri per sé, il che alimenta il più delle volte risentimento e frustrazione. I team sani, al contrario, prosperano perchè i membri si sentono a proprio agio nel far sentire la propria voce.
I segnali comuni che indicano la presenza di armonia artificiale includono:
- evitamento del conflitto: i membri del tuo team si sottraggono a discussioni che potrebbero portare a disaccordi, preferendo mantenere le situazioni “fluide” piuttosto che affrontare i problemi di fondo;
- accordi a livello superficiale: le riunioni e le discussioni si concludono con un consenso apparente, che però spesso manca di reale impegno o comprensione. I tuoi collaboratori si sentono scoraggiati dall’esprimere opinioni dissenzienti o dal sollevare preoccupazioni: pertanto, quando qualcuno parla, si possono notare segnali latenti di disaccordo, come sguardi accigliati o agitazione silente;
- questioni irrisolte: problemi e preoccupazioni vengono “spazzati sotto il tappeto” anziché essere affrontati direttamente, portando ad un accumulo di questioni irrisolte;
- mancanza di innovazione: la creatività e l’innovazione ne risentono perché le idee nuove e potenzialmente dirompenti non vengono espresse o esplorate;
- frustrazione e risentimento sottotraccia: con il tempo i disaccordi inespressi e le idee soppresse possono portare a frustrazione e risentimento tra i membri del tuo team, danneggiando il morale e la fiducia.
Un segnale particolarmente rivelatore si riscontra quando i membri del tuo team esprimono opinioni personali e discordanti in privato ma mai in pubblico: il vero problema, dunque, non è il conflitto ma la sua assenza, poiché la mancanza di contraddittorio costruttivo rappresenta in realtà un’evitamento mascherato da consenso.
I migliori risultati, infatti, si ottengono quando c’è un conflitto costruttivo, dove idee e prospettive diverse vengono discusse apertamente; in caso contrario si addiviene solo a decisioni inefficaci ed a stagnazione.
Conseguentemente, a cascata, nel tuo Studio Notarile possono verificarsi i seguenti impatti negativi causati dall’armonia artificiale:
1) deterioramento della fiducia: quando, infatti, i membri del tuo team non si sentono al sicuro nell’esprimere i propri veri pensieri, la fiducia si erode e le relazioni diventano tese. L’armonia artificiale non elimina il conflitto, lo spinge semplicemente nel sottosuolo, mentre le conversazioni reali avvengono soltanto durante incontri one-to-one, nei corridoi, nei messaggi privati o nelle chiacchiere davanti ad un caffè o ad una sigaretta, frammentando il team e creando un’atmosfera di sfiducia (leggi per un approfondimento l’articolo “Cavalca le 5 onde della fiducia di Covey nel tuo Studio Notarile”);
2) decisioni inefficaci: le decisioni prese e le attività svolte senza una discussione genuina ed una valutazione critica tendono ad essere imperfette e meno propense al raggiungimento degli obiettivi; la mancanza di punti di vista diversi può portare, altresì, a scelte errate. Inoltre, il consenso rapido e superficiale senza un confronto appassionato e trasparente può condurre a decisioni che non riscuotono un’adesione sincera ma solo compiacenza e tutto ciò può generare scarsi risultati perché i tuoi collaboratori non erano convinti, ab origine, delle decisioni da te prese e comunicate.
3) mancanza di innovazione e raffinamento: difendere le proprie opinioni e sfidare quelle altrui è ciò che permette di affinare piani ed idee. Nel tuo Studio Notarile la mancanza di messa in discussione di una minuta di un atto o di una dinamica operativa può portare a lacune di conoscenza o a mancati aggiornamenti su nuove normative. Le idee migliori nascono talvolta proprio dalla combinazione di due prospettive molto diverse: quando il tuo team evita di “sfidare le idee”, perde sicuramente numerose opportunità per un pensiero “rivoluzionario ed innovativo”. Le piccole e grandi idee, quelle che fanno la differenza, non nascono mai da un consenso unanime e silenzioso bensì dalla discussione, dal confronto e dalla “sfida”;
4) proliferare di “conversazioni ombra”: il problema derivante dall’”armonia artificiale” si allarga a macchia d’olio, va ad intaccare la cultura stessa della tua organizzazione e del tuo team unitamente al modo in cui i tuoi collaboratori interagiscono ogni singolo giorno. Le conversazioni ombra sono forse il sintomo peggiore dell’armonia artificiale: rappresentano le vere discussioni, quelle oneste, che però avvengono in chat private, in silenzio, in disparte. Il risultato? Si creano fazioni all’interno del tuo team e la fiducia si sgretola: di conseguenza i tuoi collaboratori si trovano a gestire lo stress, le tensioni, il “non detto” ed i conflitti evitati invece che collaborare per portare a termine le attività e risolvere i problemi (leggi per un approfondimento l’articolo “Metodi per ridurre lo stress nel tuo Studio Notarile”).
Come evitare l’armonia artificiale nel tuo Studio Notarile
Come avrai ben compreso, quel silenzio e quella pace finta possono costare cari alla tua organizzazione di Studio: da una parte, dunque, hai una strada che porta dritta alla stagnazione, al risentimento ed a decisioni mediocri, dall’altra un percorso magari un po’ più in salita e scomodo ma che conduce alla crescita, alla fiducia vera ed a soluzioni decisamente migliori.
Come puoi uscire da questa palude? Come puoi trasformare un’armonia di facciata in una collaborazione che sia autentica, vera e soprattutto produttiva?
Ovviamente la soluzione non è dire “ok, da domani tutti a litigare” bensì quella di far sì che le fondamenta della tua organizzazione si basino sulla fiducia: così solida da rendere il conflitto un’opportunità e non una minaccia.
Infatti, evitare una conversazione difficile per essere gentili in realtà è una forma di scortesia a lungo termine: lascia gli interlocutori nel dubbio e permette ai problemi di peggiorare. La vera gentilezza è avere il coraggio di essere chiari, diretti e rispettosi (leggi per un approfondimento l’articolo “La gentilezza: preziosa e rara leva di Marketing per il tuo Studio Notarile”).
Hai necessità, dunque, di superare l’armonia superficiale per raggiungere una vera efficacia e crescita organizzativa, focalizzandoti sul valore del conflitto costruttivo e della fiducia, pertanto potresti riflettere sui seguenti aspetti:
- conflitto sano come elemento vitale: il conflitto, se gestito correttamente, è una parte vitale di un ambiente di lavoro sano, prospero e creativo. Abbracciare il conflitto come uno strumento di crescita ed innovazione non è solo vantaggioso ma essenziale per qualsiasi organizzazione che miri al successo in un panorama in continua evoluzione. I migliori team ad alta performance talvolta si sentono a disagio, hanno dibattiti accesi sulle questioni importanti e sfidano il pensiero reciproco, poiché si preoccupano più di trovare la risposta migliore che di evitare un disagio temporaneo (leggi per un approfondimento l’articolo “Studio Notarile: come sviluppare un “team ad alta performance””);
- necessità di autenticità e fiducia: l’armonia artificiale crea un’illusione di unità che nasconde problemi più profondi, impedendo al tuo team di esprimere il proprio pieno potenziale. Per sconfiggerla devi dare priorità alla comunicazione aperta ed autentica, incoraggiare diverse prospettive e costruire una cultura di fiducia e trasparenza (leggi per un approfondimento l’articolo “L’equazione della fiducia: chiave di volta per il successo del tuo Studio Notarile”);
- il ruolo cruciale della tua leadership: il notaio leader® riconosce il valore del conflitto costruttivo e favorisce la creazione di un ambiente in cui i propri collaboratori si sentano al sicuro ed autorizzati ad esprimere preoccupazioni senza paura di ritorsioni, modellando la vulnerabilità e ricompensando il dissenso costruttivo (leggi per un approfondimento l’articolo “Quanta sicurezza psicologica alimenti all’interno del tuo Studio Notarile?”);
- obiettivo finale: l’obiettivo non è creare un team che litighi costantemente ma uno che sia in grado di impegnarsi in un dibattito appassionato e rispettoso sulle cose che contano di più. Se il tuo team può essere in disaccordo in modo costruttivo, prende decisioni migliori, risolve le problematiche con un approccio più creativo e costruisce relazioni più forti. Ovviamente si attaccano le idee, mai le persone: è di fondamentale importanza imparare a criticare un concetto senza ferire chi lo ha espresso (leggi per un approfondimento l’articolo “La Carta del Rispetto nel tuo Studio Notarile: valori e considerazione all’interno del team (e non solo)”).
L’implementazione di queste strategie ti consente di andare oltre l’armonia artificiale, affrontando i problemi sottostanti e creando un ambiente di lavoro più innovativo, produttivo e genuinamente coeso, che possa orientare la crescita a lungo termine e la soddisfazione dei tuoi collaboratori.
Domàndati dunque: “la calma che si respira nel mio team è il risultato di una fiducia forte e di un vero allineamento oppure è il silenzio di chi non si sente libero di parlare?”
La risposta onesta a questa domanda potrebbe rappresentare per te il primo fondamentale passo per costruire un team davvero straordinario.
Se hai bisogno di aiuto, contattami, sarò felice di aiutarti: www.pietromorelli.it.


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