Gli effetti delle persone tossiche sul posto di lavoro possono essere di vasta portata e spesso molto dannosi per il tuo team e la tua organizzazione, dall’abbassamento del morale e dall’aumento dei livelli di stress alla diminuzione della produttività ed all’intensificarsi del turnover dei collaboratori del tuo Studio Notarile.
“Non lasciare che le persone negative
determinino la tua autostima.“
(Denis Waitley)
Secondo l’annuale “State of Global Workplace” (“Stato dei luoghi di lavoro a livello globale”) elaborato dalla Società di analisi Gallup, in Italia il 46% dei dipendenti dichiara di sentirsi stressato e triste (rispetto ad una media europea del 39%) e solo il 5% di essi si dice “coinvolto” nella propria attività.
E’ ormai acclarato attraverso numerosi studi, infatti, che il benessere psicologico influisca direttamente sulla produttività e sulla soddisfazione sul posto di lavoro e ad oggi l’Italia presenta il tasso più elevato di lavoratori attivamente disimpegnati d’Europa (ovvero che si oppongono attivamente agli obiettivi del proprio datore di lavoro).
A tal proposito, il notaio leader® deve agevolare la creazione di un ambiente di lavoro favorevole affrontando anche la problematica collegata alla presenza di collaboratori “tossici”, al fine di contribuire a ridurre lo stress nel proprio Studio Notarile.
Vengono definite “tossiche” quelle persone i cui comportamenti hanno un impatto negativo sulla vita degli altri e, come diretta conseguenza, coloro che permettono al carattere altrui di influire sul proprio atteggiamento sono destinati, con buona probabilità, a vivere una situazione di disagio.
Essere parte di un team comporta, per forza di cose, la necessità di adeguarsi a regole non scritte per quanto attiene a tutti gli aspetti del comportamento: il modo di vestire, di parlare, di scrivere, di interagire e di socializzare, gestendo al meglio le proprie debolezze ed insofferenze.
Chi non si è mai trovato, infatti, nella situazione di relazionarsi con un datore di lavoro, un collaboratore, un collega o un cliente “tossico”, difficile da gestire, arrogante, saccente, demotivante, critico, mai soddisfatto, rabbioso o polemico? (Leggi per un approfondimento l’articolo “Come gestire e disinnescare la rabbia nel tuo Studio Notarile”)
Non sorprende, altresì, che esista una forte connessione tra gli individui tossici e il burnout: le persone più vulnerabili al burnout, infatti, sono proprio i colleghi dei dipendenti tossici (leggi per un approfondimento l’articolo “Come evitare burnout e rust-out nel tuo Studio Notarile”).
Da uno studio del McKinsey Health Institute è emerso che i dipendenti che sperimentano alti livelli di comportamenti tossici sul lavoro hanno una probabilità otto volte maggiore di sperimentare sintomi di burnout quali esaurimento, ridotta capacità di regolare i processi emotivi e cognitivi e mancanza di coinvolgimento; i dipendenti esauriti hanno sei volte più probabilità di licenziarsi entro 3-6 mesi.
Datori di lavoro, collaboratori, colleghi e clienti tossici rendono la vita lavorativa infelice: chi non soffrirebbe l’andare al lavoro o non vorrebbe smettere di lavorare quando un collega o il proprio datore di lavoro si manifesta irrispettoso, umiliante, ingiusto, non etico e prepotente? Più contatti si hanno con queste persone, maggiore è la probabilità di danni psicologici e di esaurimento.
Le persone tossiche diffondono verso gli altri, “a macchia d’olio“, le loro emozioni negative ed i loro comportamenti dannosi: questa è la differenza fondamentale tra i lavoratori che sono semplicemente difficili da gestire e coloro che sono veramente tossici, in quanto il loro comportamento dannoso prolifera in tutto l’ambiente di lavoro colpendo molte persone, cosicchè l’esposizione a lavoratori tossici aumenta la probabilità di diventare tu stesso una persona tossica.
I collaboratori tossici differiscono da un collaboratore “difficile” in base al principio per cui con i dipendenti difficili puoi sostanzialmente ragionare e sono aperti alle conversazioni su ciò che influenza il loro comportamento e, dunque, sono potenzialmente più propensi ad ascoltarti (leggi per un approfondimento l’articolo “Feedback e valutazione dei collaboratori del tuo Studio Notarile: best & worst practices”).
Che siano positive o negative, infatti, le emozioni possono trasferirsi da persona a persona ed hanno il potenziale di cambiare drasticamente il nostro umore, la nostra prospettiva ed il nostro comportamento (si tratta del cosiddetto “contagio emotivo”).
Una parte speciale del nostro cervello, chiamata sistema limbico, è “cablata” per captare gli stati emotivi degli altri, i quali vengono comunicati attraverso il linguaggio verbale (le parole), para-verbale (tono, timbro, volume e ritmo) e non verbale (le espressioni facciali, la gestualità, la postura, la prossemica, ecc…). Leggi per un approfondimento l’articolo “L’importanza dell’Intelligenza Emotiva nel tuo Studio Notarile”.
Contagio emotivo e tossicità nel tuo Studio Notarile
“Evita le persone negative,
perché sono i più grandi distruttori dell’autostima
e della fiducia in sé stessi.
Circòndati di persone che tirano fuori il meglio di te!“
(Brian Tracy)
Nel tuo Studio Notarile il contagio emotivo può svolgere un ruolo importante sull’umore, sulle prospettive, sulla produttività, sul senso di appartenenza e sulle prestazioni complessive dei tuoi collaboratori e l’effetto è ancora più pronunciato quando si tratta delle tue emozioni in quanto notaio leader® (leggi per un approfondimento l’articolo “Il “sense of belonging” nel tuo Studio Notarile: motore dell’entusiasmo e della motivazione”).
Numerosi studi di psicologia sociale hanno infatti dimostrato che le emozioni sono particolarmente contagiose nelle relazioni in cui esiste una disuguaglianza di potere, come nel tuo caso tra notaio leader® e collaboratori: oltre alla mimica naturale ed inconscia che avviene tra le persone, è più probabile che i tuoi collaboratori cerchino attivamente di allineare le loro reazioni, stati d’animo ed emozioni ai tuoi, e ciò accade se il tuo umore è positivo o negativo, utile o dannoso.
Collaboratori o colleghi che si trovano ad operare in un ambiente di lavoro “infettato” da forte stress, cinismo, scarso impegno e morale basso è probabile che assorbano quelle stesse emozioni negative ed agiscano di conseguenza.
A causa del contagio emotivo, l’esposizione a lungo termine alle emozioni e agli stati d’animo negativi dei tuoi collaboratori può portare al burnout: la negatività, la ridotta produttività e il minore benessere di un tuo collaboratore esaurito costituiscono un esempio negativo ed influenzano il modo in cui gli altri si sentono e pensano.
Quali parole useresti, a questo punto, per descrivere lo “stato emotivo” del tuo Studio Notarile? Qual è l’umore e il tono generale? I tuoi collaboratori ti sembrano felici di far parte della tua organizzazione? L’atmosfera è generalmente allegra, ottimista e travolgente o ti sembra tesa e con scarsa energia? Quando la situazione si fa difficile, i tuoi collaboratori si mobilitano e si sostengono a vicenda o soccombono all’ansia, si arrendono ed alzano le mani di fronte alle avversità?
A tal proposito, potrebbe essere molto utile per te comprendere il “clima” interno del tuo Studio Notarile (leggi per un approfondimento l’articolo “Caratteri distintivi della leadership notarile: guidare senza comandare”).
Lavorare con persone che sono costantemente in preda a emozioni negative e/o che non rispondono allo stress in modo sano e produttivo è un grande campanello d’allarme: sii consapevole che in questo caso il tuo Studio Notarile potrebbe trasformarsi in un ambiente ad alto rischio e pertanto dovresti adottare quanto prima misure per proteggere te ed i tuoi collaboratori dagli effetti negativi del contagio emotivo, ben prima che possa trasformarsi in burnout.
La gestione dei collaboratori tossici nel tuo Studio Notarile
Non puoi ignorare ciò che accade nel tuo team di Studio: quando infatti un comportamento tossico viene lasciato incontrollato, invia il messaggio che tale condotta è tollerata, portando ad un calo del morale e della produttività complessiva della tua squadra.
Inoltre, i tuoi collaboratori più performanti, delusi dalla mancanza di un tuo intervento e stanchi del pessimo clima sul luogo di lavoro, potrebbero decidere di lasciare il tuo Studio per un ambiente più “sano”, con conseguente aumento del turnover.
Un collaboratore tossico è continuamente “distruttivo”, si lamenta con i colleghi della tua leadership e non va d’accordo con gli altri: assume comportamenti quali la mancanza di impegno, la maggiore frustrazione, la facile agitazione, la mancanza di orgoglio nel proprio lavoro e le lamentele nei confronti dell’organizzazione del tuo Studio e della tua leadership notarile.
I collaboratori tossici possono essere identificati come individui che mostrano un comportamento “inappropriato”, manifestano un atteggiamento di “denigrazione” e fanno continuamente sforzi per demolire il morale, di solito si auto-isolano e sono fortemente egocentrici.
Se sai come gestire i collaboratori tossici e sei proattivo nel risolvere i problemi prima che ti sfuggano di mano, hai maggiori probabilità di essere in grado di coltivare tranquillità ed equilibrio nel tuo Studio Notarile.
Ecco cosa puoi fare per limitare l’impatto dei collaboratori tossici:
- affronta subito la problematica
indipendentemente dal fatto che un tuo collaboratore sia “tossico” o “difficile” dovresti sempre agire rapidamente al fine di intervenire prima che il suo comportamento semini insofferenza nella tua organizzazione di Studio e faccia crollare il morale del tuo team;
- documenta tutto
dovresti documentare accuratamente ciò che sta accadendo per creare un carteggio ad hoc qualora, in extrema ratio, si renda necessario intraprendere un’azione contro un tuo collaboratore. È infatti di fondamentale importanza comprovare adeguatamente il problema, tutte le misure intraprese per affrontarlo e le eventuali azioni disciplinari attuate. In tale contesto, ascolta tutti i tuoi collaboratori e gli eventuali problemi che potrebbero avere con il collega in questione: quando identifichi un comportamento tossico, potrebbe essere utile separare i tuoi collaboratori, ad esempio, attraverso una diversa disposizione delle scrivanie o con un cambiamento di ruoli all’interno del team e tutte queste soluzioni dovrebbero essere sempre accuratamente documentate;
- confròntati con il collaboratore tossico
dovresti confrontarti personalmente con il tuo collaboratore in questione per fornirgli la possibilità di affrontare il suo comportamento tossico, il quale potrebbe essere dovuto a problemi con la tua leadership o con i singoli colleghi sul posto di lavoro, a questioni private al di fuori dell’ambito lavorativo o, in alcuni casi, il tuo collaboratore potrebbe non avere la consapevolezza di sé per comprendere il danno che sta causando ai propri colleghi ed all’intero team. Quando affronti le sue preoccupazioni promuovi uno spazio di comunicazione onesta; devi stabilire, altresì, limiti e conseguenze per il suo comportamento e potresti anche scegliere di offrirgli aiuto tramite un tutoraggio interno o un’attività di coaching esterno se non vuoi perderlo e desideri trattenerlo perché -sebbene “tossico” dal punto di vista comportamentale/relazionale- lo reputi molto valido in merito alle sue competenze e capacità. Dovresti fornire al tuo collaboratore un feedback diretto e specifico e chiarire le tue aspettative affermando, per esempio: “il comportamento … non è accettabile all’interno del nostro team”. Sebbene un tuo collaboratore apporti un enorme valore al tuo Studio, può anche costarti molto in termini di destabilizzazione dell’intera compagine di collaboratori. Devi valutare attentamente non solo l’impatto immediato ma anche gli effetti a lungo termine che un collaboratore tossico può avere: se, pertanto, non vedi in lui/lei un cambiamento, prendi la decisione più difficile e separati velocemente in quanto le problematiche a lungo termine, associate ai dipendenti tossici, non valgono mai quanto il vantaggio che se ne ricava a breve termine. Idealmente, con un feedback costruttivo, i tuoi collaboratori tossici potrebbero modificare il proprio comportamento, ma se si tratta di scegliere tra l’impiego di una persona (tossica) ed il benessere del team o del tuo Studio nel suo insieme, devi essere pronto ad allontanare i collaboratori tossici (leggi per un approfondimento l’articolo “Come correggere, guidare e far crescere i collaboratori del tuo Studio Notarile”).
Deve essere una tua priorità garantire che ad ogni tuo collaboratore venga data l’opportunità di trovarsi in un ambiente privo di atteggiamenti e colleghi tossici, favorendo un luogo di lavoro in cui tutti i tuoi collaboratori possano essere sè stessi, autentici ed operare al meglio delle proprie possibilità; ciò ti consentirà, altresì, di attrarre verso il tuo Studio Notarile i migliori talenti (leggi per un approfondimento l’articolo “Employer e Talent Branding: come attrarre e trattenere i migliori talenti nel tuo Studio Notarile”).
Come afferma Brian Tracy: “il semplice frequentare abitualmente persone critiche, lamentose, può di per sé sabotare ogni chance di successo e di felicità. La gente negativa vi trascina a fondo, vi deruba di energie e di entusiasmo”.


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