L’alfiere del tuo Studio Notarile è gentile, empatico e quasi sempre risolutivo

La capacità delle persone gentili, concilianti ed empatiche di “portare la bandiera” del tuo Studio Notarile e di entrare in comunicazione efficace ed efficiente con l’interlocutore, risolvendo quasi sempre le problematiche e contribuendo a valorizzare il Brand Notarile® dello Studio.

“La gentilezza non è un atto, è uno stile di vita.

(Antoine de Saint-Exupéry)

I tuoi collaboratori contribuiscono in maniera inequivocabile a dar forma e sostanza al Brand del tuo Studio Notarile attraverso la loro interazione, a 360 gradi, con ogni interlocutore che entra in contatto con loro.

Da qui la necessità di saper opportunamente presidiare tutti i punti di contatto con la clientela, sia già acquisita che potenziale, al fine di conoscere e comprendere il cliente target del tuo Studio (leggi per un approfondimento l’articolo “Il tuo Studio Notarile quanto cura il “Customer Journey”?”).

Quando, infatti, il servizio notarile erogato soddisfa le aspettative del cliente, egli diviene “fedele” al tuo Brand Notarile® (leggi per un approfondimento l’articolo ““Marca” e non “marchio”: il Branding Notarile® per te e per il tuo Studio Notarile. Mettiti alla prova!”) prolungando la relazione cliente-Studio e tornando ad usufruire dei tuoi servizi professionali anche in futuro.

È in questa fase che il potenziale fruitore diventa un cliente, poi un cliente affezionato ed infine un “evangelist”, ovvero un cliente così entusiasta da fare promozione ai tuoi servizi in modo spontaneo attraverso il passaparola.

Gli “evangelist” sono quelle persone che Seth Godin, nel suo libro “La Mucca Viola”, definisce “sneezers” ovvero gli “starnutitori”, coloro che parleranno di te a familiari, amici e colleghi diffondendo con il passaparola la percezione della tua persona o del tuo Studio Notarile (ovvero “starnutendo” diffonderanno la tua immagine in maniera virale).mucca_viola

Dunque, parafrasando Seth Godin, la domanda che dovresti porti è la seguente: “voglio rischiare di essere confuso tra le tante “mucche” tutte dello stesso colore o aspirare ad essere una “mucca viola” ovvero qualcosa di memorabile, straordinario e diverso da tutto il resto, in grado di catturare lo sguardo di chi mi osserva occupando uno spazio unico ed identitario nella sua mente?

Un Brand Notarile® forte, infatti, consente a te ed al tuo Studio Notarile di affermarvi in modo coerente e veritiero nei confronti della collettività, consentendo a quest’ultima di “fidarsi” che i servizi saranno erogati professionalmente ed univocamente, come si suol dire, “on brand” (in piena rispondenza, aderenza e coerenza a ciò che quel Brand Notarile® rappresenta nella mente della clientela), generando una connessione duratura con il pubblico desiderato.

Per far ciò non puoi non avvalerti dell’ausilio indispensabile dei tuoi collaboratori che sono letteralmente lo “specchio” dei valori, della professionalità e della capacità di interazione del tuo Studio Notarile verso la pluralità delle persone che ad esso si rivolgono.

Non puoi pertanto non investire tempo e risorse nella formazione dei tuoi collaboratori, volta a trasferire loro gli strumenti e le modalità per veicolare e comunicare al meglio il tuo Brand Notarile®.

Già, è proprio così, i tuoi collaboratori sono gli alfieri del tuo Brand Notarile®.

L’alfiere letteralmente è il “portabandiera”: è un ruolo militare, presente soprattutto negli eserciti di qualche tempo fa, in quanto il cosiddetto “vessillifero” (colui che porta le insegne, gli stendardi del proprio esercito) rivestiva una forte carica simbolica senza tuttavia astrarsi dallo scontro, in quanto l’alfiere avanzava davanti a tutti.

Metaforicamente l’alfiere è colui che “in prima linearappresenta, sostanzia, comunica -in questo caso- l’immagine a tutto tondo dello Studio ed il tuo Brand Notarile®.

E’ dunque una fondamentalepedina” nella tua quotidiana partita a scacchi per la visibilità e la comunicazione all’esterno dell’identità del tuo Studio Notarile.

Le caratteristiche dell’alfiere del tuo Studio Notarile

“La più alta espressione dell’empatia

è nell’accettare e non giudicare.

(Carl Rogers)

Le “frecce” che l’alfiere del tuo Studio Notarile deve necessariamente avere al proprio arco, dando per scontate competenze e capacità personali, sono la gentilezza, l’empatia e l’attitudine al problem solving in quanto è soprattutto attraverso esse che potrà interagire al meglio con la clientela.

La propria professionalità, infatti, si manifesta non solo attraverso la competenza ma anche mediante una pluralità di soft skills oggi più che mai indispensabili (leggi per un approfondimento l’articolo “L’Assistente notarile ambìto: non solo capacità ma soprattutto Soft Skills”): un insieme di capacità relazionali e comportamentali che potremmo riassumere in un più ampio concetto di savoir faire (leggi per un approfondimento l’articolo “Il carismatico “savoir faire” nel tuo Studio Notarile: la preziosa capacità di empatizzare con gli interlocutori”).

Tatto, accortezza e suadente affabilità dovrebbero essere il tuo “pane quotidiano” (in quanto notaio leader®) e, al contempo, dei tuoi Assistenti Notarili al fine di rapportarvi, reciprocamente e con i clienti, adottando empatia, ascolto attivo e gentilezza.

Oggi essere gentili significa andare controcorrente e distinguersi dalla massa: l’ascolto attivo, l’empatia ed il saper dare risposte rappresentano potenti, preziose e rare leve per un vantaggio competitivo, anche e soprattutto nel settore notarile (leggi per un approfondimento l’articolo “La gentilezza: preziosa e rara leva di Marketing per il tuo Studio Notarile”).

La gentilezza non è una questione di umore o di convenienza: è un modus operandi, un approccio agli altri ed alle problematiche quotidiane, a maggior ragione in ambito lavorativo.

La gentilezza, sebbene sia un bene intangibile e difficile da quantificare, riveste un’enorme importanza nel plasmare le dinamiche del tuo team e della tua organizzazione di Studio: favorire una cultura che promuova la gentilezza consente ai tuoi collaboratori di relazionarsi al meglio tra di loro e verso la clientela ed agevola la cooperazione, la comunicazione e la fiducia reciproca.

Insieme alla gentilezza, in un mondo che si avvia ad un uso massiccio dell’intelligenza artificiale, l’empatia rappresenta il “cuore pulsante” e differenziante dell’essere umano, lo scarto vincente che consente al tuo Studio Notarile di essere vicino al cliente, di “fare squadra” tra i collaboratori e di creare prossimità tra te ed il tuo team.

L’empatia (dal greco antico “εμπάθεια“, parola composta da en- “dentro” e pathos, “sofferenza o sentimento“) è quell’ ”ingrediente magico” che alcuni possiedono come dote innata e che tutti gli altri possono allenare ed affinare nel tempo, sperimentandone ed apprezzandone gli indubbi vantaggi nella propria vita personale e professionale: si sostanzia nella capacità di interpretare le emozioni, i sentimenti e gli atteggiamenti degli altri e di essere comprensivi (leggi per un approfondimento l’articolo “Empatia: la testata d’angolo sulla quale il notaio leader® costruisce il proprio Studio Notarile”).

I clienti hanno necessità di essere rassicurati e pertanto entrare in empatia con la clientela è la chiave per costruire solide relazioni con quest’ultima e per comprenderne le più profonde esigenze e necessità, sia quando tutto va bene sia nei momenti più complicati (leggi per un approfondimento l’articolo “Ascolto e gestione dei clienti dello Studio Notarile: come generare il vantaggio competitivo”).

Ma gentilezza ed empatia da sole non bastano, l’alfiere del tuo Studio Notarile si distingue anche per la capacità di problem solving: il problem solver è colui che riesce a “recuperare” delle situazioni ingarbugliate, è generoso, è uno su cui puoi fare sempre affidamento e che è sempre lì quando c’è da risolvere un problema e ricercare una soluzione.

Il problem solving rappresenta una competenza trasversale ovvero una soft skill e consiste nella capacità di saper fornire la migliore risposta possibile ad una determinata situazione critica e solitamente nuova: richiede una miscela di creatività ed intuito e non è, pertanto, cosa da tutti ma è una competenza che può essere allenata.

Il problem solver è colui che nello Studio Notarile, nei momenti di complessità, difficoltà e di particolare problematicità manifesta la capacità di riuscire ad affrontarli a testa alta, con fiducia e determinazione, trovando le soluzioni anche quando sembrerebbe impossibile farlo (leggi per un approfondimento l’articolo “Il ruolo chiave dei “problem solver” nella quotidiana complessità dello Studio Notarile”).

Il Team Building per “forgiare” gli alfieri del tuo Studio Notarile

Gentilezza, empatia, capacità di problem solving ed ulteriori soft skills possono essere tutti allenati ed acquisiti attraverso adeguate sessioni di Team Building.

Gli “alfieri” del tuo Studio Notarile vanno opportunamente “forgiati”, allenati e messi in condizione di poter operare al meglio fornendo loro gli strumenti adeguati per sviluppare ed esercitare le proprie capacità relazionali e comportamentali (leggi per un approfondimento l’articolo “Team building Notarile: quando nel tuo Studio la squadra unita fa la differenza”).

Il team va costruito, non si costruisce da solo, casualmente, per forza innata: il Team Building (costruzione del gruppo) notarile è un processo che devi volere, pianificare, sviluppare e seguire (anche facendoti aiutare dall’esterno).

Il Team Building si sostanzia in attività, solitamente ludiche, che mirano a sviluppare lo spirito di squadra attraverso la coordinazionecollaborazione e comunicazione per arrivare alla coesione del team.

Quando intervengo negli Studi Notarili, attraverso giornate formative per favorire il Team Building, adotto frequentemente tecniche di Team Coaching finalizzate ad aumentare la consapevolezza, la fiducia in sé e la responsabilità, sia individuale che collettiva, dei collaboratori dello Studio.

Spesso, infatti, Team Building e Team Coaching si alimentano reciprocamente, dando vita a un circolo virtuoso all’insegna della complementarietà.

Il Team Building è più di una divertente pausa dalla routine quotidiana sul posto di lavoro, in quanto:

  • migliora le capacità di comunicazione, la fiducia e la collaborazione;
  • promuove una cultura collaborativa avvicinando i membri del team;
  • favorisce il processo decisionale agile e le capacità di problem solving;
  • accresce il morale ed aumenta la produttività di tutto il team;
  • richiede creatività e di pensare fuori dagli schemi.

In ogni persona, infatti, vi è molto di più di quello che essa rivela: il Team Coaching può aiutare a liberare il potenziale inespresso e massimizzare le prestazioni dei tuoi collaboratori (leggi per un approfondimento l’articolo “Il Team Coaching a supporto del Notaio Leader®: come risvegliare il potenziale dei tuoi collaboratori”).

vantaggi del Team Coaching per il tuo Studio Notarile sono molti e tutti assai importanti:

  • migliorare le prestazioni dei singoli e della squadra nel suo complesso;
  • accelerare e modificare i processi di lavoro nell’ottica di una maggiore efficienza;
  • velocizzare gli iter decisionali e snellire le procedure;
  • ottimizzare la capacità dei singoli e del team di proporre idee e soluzioni;
  • generare un clima favorevole alla collaborazione e minimizzare le situazioni di conflitto.

Team Building e Team Coaching sono i potenti strumenti che puoi adottare per formare gli “alfieri” del tuo Studio Notarile ed aiutare i tuoi collaboratori ad acquisire fiducia reciproca, migliorare la comunicazione e facilitare un clima di comprensione vicendevole e di autovalutazione onesta.

Tutto ciò alimenta Il “sense of belonging”, ovvero il senso di appartenenza, che rappresenta una componente fondamentale della cultura del tuo Studio Notarile: sul luogo di lavoro, infatti, l’appartenenza identifica l’esperienza dei tuoi collaboratori di sentirsi pienamente accettati ed inclusi da coloro che li circondano (leggi per un approfondimento l’articolo “Il “sense of belonging” nel tuo Studio Notarile: motore dell’entusiasmo e della motivazione”).

Come affermava Norman Glass Shidle: “un gruppo diventa un vero team quando tutti i membri che lo compongono sono abbastanza sicuri di sé e del contributo che possono dare, da riuscire a lodare la preparazione degli altri partecipanti.”

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