Nella stragrande maggioranza degli Studi Notarili convivono almeno tre o quattro generazioni (dai Boomers alla Generazione Z, passando per la Generazione X ed i Millenials): tutto ciò comporta la necessità di colmare il divario generazionale e favorire processi di sviluppo di nuove competenze e di riqualificazione professionale.
“Più vado avanti negli anni, più acutamente sento
che qualsiasi cosa sia stata abbastanza buona
per i nostri padri, non è abbastanza buona per noi.“
(Oscar Wilde)
Il gap generazionale nel tuo Studio Notarile è dato dalla differenza di età, convinzioni e competenze tra collaboratori di generazioni diverse.
Questa diversità di opinioni, metodologie di lavoro e valori solitamente si riscontra tra le generazioni più junior e quelle più senior: è importante riconoscere queste differenze al fine di utilizzarle in modo positivo per rafforzare i valori del team del tuo Studio, aiutando le generazioni ad apprendere le une dalle altre per favorire il successo di tutta la squadra.
Negli Studi Notarili, specchio della società in cui viviamo, troviamo (e troveremo in futuro) diverse generazioni di collaboratori che convivono e che è necessario collaborino in maniera ottimale:
- Baby Boomers o Boomers o Boomie (dall’inglese “appartenente al boom demografico dei bebè”): sono tutti coloro nati tra il 1946 ed il 1964. Hanno vissuto il boom economico e l’esplosione demografica, hanno fiducia nell’economia, tendono ad essere ottimisti ed individualisti.
- Generazione X (il termine è stato coniato dallo scrittore canadese Douglas Coupland): sono tutti coloro nati tra il 1965 ed il 1979. Hanno vissuto le rivoluzioni sociali ed avuto esperienze molto differenti, sono stati i primi ad approcciarsi ad Internet e sono particolarmente intraprendenti.
- Generazione Y o Millennials: sono tutti coloro nati tra il 1980 ed il 1996. È la prima generazione a crescere con Internet e computer, sono ottimisti e tolleranti, ambiziosi e competitivi.
- Generazione Z (o Centennials, Digitarians, Gen Z, iGen, Plurals, Post-Millennials, Zoomers): sono tutti coloro nati tra il 1997 ed il 2012. Sono nativi digitali, conoscono il web e i social network, sono aperti, meno rigidi rispetto alle generazioni precedenti, multiculturali.
Collaboratori di diverse generazioni riuniscono in sè prospettive, esperienze e competenze differenti ma allo stesso tempo complementari: queste diversità possono apportare un enorme valore aggiunto al tuo Studio Notarile quali, ad esempio, una maggiore creatività ed innovazione poiché le diverse generazioni affrontano la risoluzione dei problemi con approcci difformi.
Avere dipendenti di generazioni diverse può incoraggiare opportunità di apprendimento e tutoraggio intergenerazionali: i collaboratori più senior possono facilitare il trasferimento delle conoscenze attraverso la loro esperienza, mentre i dipendenti più junior possono introdurre nuove tecnologie o pratiche di lavoro.
Comprendere ciò che motiva ogni generazione è fondamentale per creare un ambiente di lavoro inclusivo che favorisca la produttività, la soddisfazione e la fidelizzazione dei talenti: ogni generazione, infatti, modellata dai propri contesti socio-culturali ed economici, valorizza aspetti diversi del lavoro.
Identificando ed affrontando questi diversi fattori motivazionali puoi creare politiche, procedure ed ambienti che soddisfino le esigenze di collaboratori multigenerazionali (leggi per un approfondimento l’articolo “Piramide di Maslow: qual è il livello di autorealizzazione professionale nel tuo Studio Notarile?”).
I fattori motivazionali sul posto di lavoro possono variare in modo significativo da una generazione all’altra: per i Boomer l’attività svolta, la sicurezza del posto di lavoro e le opportunità di sviluppo professionale sono spesso motivazioni importanti. La generazione X, invece, tende ad essere motivata da una dinamica equilibrata tra lavoro e vita privata, insieme ad opportunità di avanzamento professionale: è molto probabile che apprezzino anche la flessibilità e l’autonomia sul lavoro.
I Millennials e la Generazione Z, influenzati da un panorama occupazionale in rapida evoluzione, tendono ad apprezzare l’attività svolta, la crescita personale ed una forte cultura di Studio in linea con i propri valori. Sono spesso motivati dall’opportunità di apprendere nuove competenze, di avere un impatto significativo sul luogo di lavoro e di lavorare in un’organizzazione socialmente responsabile. Apprezzano anche la flessibilità, con una crescente preferenza per modalità di lavoro remote e smart.
Comprendendo queste differenze generazionali, puoi adattare le tue strategie al fine di motivare e coinvolgere in modo efficace i tuoi collaboratori.
La collaborazione multigenerazionale nel tuo Studio Notarile
“Ogni generazione proclama il diritto di ciascuno
a condurre la propria vita, ma raramente concede
alla generazione successiva
il diritto di condurre la propria.“
(Faith Baldwin)
La collaborazione multigenerazionale non si verifica spontaneamente senza che il notaio leader® in qualche modo la agevoli e le dia “nutrimento”, di seguito una serie di suggerimenti per colmare le lacune comunicative tra le diverse generazioni dei tuoi collaboratori:
- incoraggia il “reverse mentoring”: il concetto di mentoring reciproco e bidirezionale espande i vantaggi delle tradizionali relazioni di mentoring unidirezionali, poiché approfondimenti e suggerimenti possono essere condivisi in entrambe le direzioni. Attraverso il “mentoring inverso” i collaboratori senior hanno l’opportunità di apprendere qualcosa di nuovo e di affinare le proprie competenze già esistenti, mentre i junior hanno l’opportunità di conoscere meglio i colleghi senior e le modalità operative consolidate nello Studio (leggi per un approfondimento l’articolo “Il Reverse Mentoring nel tuo Studio Notarile: come colmare il gap di competenze attraverso la collaborazione intergenerazionale”);
- individua “terreni comuni” per costruire la fiducia reciproca: un ostacolo all’efficacia del team è l’assenza di fiducia reciproca; quando i tuoi collaboratori hanno paura di essere vulnerabili gli uni con gli altri e non sono disposti ad ammettere i propri errori o il bisogno di aiuto, la competizione e la paura di esporsi minano il loro legame. Diversi studi hanno dimostrato che le differenze tra generazioni non sono poi così grandi come potrebbero suggerire gli stereotipi, tuttavia i preconcetti legati all’età possono essere contagiosi. Vanno dunque ricercati i punti in comune tra le diverse generazioni di collaboratori, al fine di creare le occasioni per connettere tra loro colleghi con punti di forza, passioni ed esperienze di vita condivisi (leggi per un approfondimento l’articolo “Team building Notarile: quando nel tuo Studio la squadra unita fa la differenza”);
- costruisci “ponti” tra le diversità comunicative: le preferenze comunicative e gli “slang generazionali” potrebbero rappresentare i principali ostacoli alla collaborazione. Puoi dunque convocare una riunione di gruppo sulla comunicazione, chiedendo ai membri del tuo team di condividere alcuni esempi sul come affrontare queste “disconnessioni” tra diverse generazioni di collaboratori, con la finalità di stabilire delle regole di base collettive su come comunicare ed attraverso quali media (leggi per un approfondimento l’articolo “Il riconoscimento tra pari nel tuo Studio Notarile per motivare e coinvolgere i tuoi collaboratori”);
- promuovi una cultura del rispetto e dell’apprezzamento per i contributi dei collaboratori senior: è di fondamentale importanza conservare e, soprattutto, trasferire la competenza, l’esperienza e la saggezza dei dipendenti più senior (leggi per un approfondimento l’articolo “La Carta del Rispetto nel tuo Studio Notarile: valori e considerazione all’interno del team (e non solo)”);
- crea sicurezza psicologica ed incoraggia la spontaneità: nel tuo Studio la sicurezza psicologica è fondamentale per avere un team con alte prestazioni, ridurre il turnover ed aumentare la produttività. Non basta semplicemente “mettere insieme” i collaboratori, è di fondamentale importanza che essi ricevano un’adeguata formazione sulla risoluzione dei conflitti, possano far riferimento a te in quanto notaio leader® in grado di coordinarli ed abbiano l’opportunità di imparare gli uni dagli altri. E’ necessario riformulare le differenze generazionali come occasioni di apprendimento collettivo attraverso un dibattito rispettoso, con la finalità di dar vita ad un ambiente di lavoro psicologicamente sicuro (leggi per un approfondimento l’articolo “Non perfezione ma equilibrio nel tuo Studio Notarile: come costruire un team vincente. Aristotele docet.”);
- pensa fuori dagli schemi e coinvolgi i collaboratori più senior: la riqualificazione deve diventare una tua priorità strategica con la finalità di far acquisire e sviluppare nuove competenze ai tuoi collaboratori più senior (leggi per un approfondimento l’articolo “Come motivare i tuoi collaboratori comprendendo il “clima interno” del tuo Studio Notarile”).
Upskilling e Reskilling nel tuo Studio Notarile
Proprio in una logica di formazione e riqualificazione continua dei tuoi collaboratori si inseriscono i concetti di Upskilling e Reskilling.
Sia l’Upskilling che il Reskilling sono entrambi termini che fanno riferimento all’apprendimento di nuove competenze specifiche ed all’acquisizione e/o all’aggiornamento di conoscenze e soft skills con la finalità di mantenere i tuoi collaboratori sempre aggiornati, attraverso l’erogazione di una formazione continua, per prepararli ad affrontare nuove sfide lavorative, nuovi ruoli all’interno del tuo Studio o, ancora, un’attività totalmente nuova.
Per “reskill” si intende letteralmente “riqualificare”, “riconvertire”: attraverso questa filosofia il tuo Studio può adottare una politica di “reskilling” finalizzata a trasferire nuove competenze ad alcuni collaboratori che si occupano da anni esclusivamente di specifiche attività.
Grazie a questo approccio il tuo Studio può mantenere al proprio interno collaboratori validi, trasferendo loro nuove competenze ed insegnando loro a svolgere nuove attività, con tutti i vantaggi che ne conseguono in termini di valorizzazione dei tuoi assistenti notarili, brand reputation e salvaguardia del patrimonio conoscitivo ed esperienziale acquisito nel tempo dallo Studio Notarile.
Quando si parla di “upskilling”, invece, si intendono tutte quelle attività formative volte a far ampliare ed evolvere le competenze dei tuoi collaboratori sempre nel loro medesimo ruolo, per farli diventare autonomi.
La logica formativa dell’upskilling, pertanto, è differente da quella del reskilling in quanto mira a rendere i tuoi collaboratori maggiormente autonomi e competenti nel proprio ruolo, con l’obiettivo di consentirgli di svolgere il proprio lavoro in modo ottimale, ma anche di scoprire nuove attività e, in alcuni casi, ruoli differenti o superiori a quello attualmente ricoperto.
L’upskilling è pensato per fare in modo che un tuo collaboratore diventi più abile nel proprio lavoro, senza allontanarlo dal proprio àmbito; il reskilling, invece, è finalizzato alla riqualificazione di un tuo collaboratore già abile nel proprio lavoro, portandolo a svolgere un’attività o una mansione differente da quella attualmente svolta.
L’upskilling genera benefìci e vantaggi sia per il tuo Studio (che si avvale di un organico più preparato ed al contempo riduce l’insoddisfazione ed il turnover) che per i tuoi collaboratori, in quanto questi ultimi hanno l’opportunità di migliorare le proprie competenze, sentirsi più soddisfatti del proprio operato e crescere professionalmente.
Il reskilling è una pratica alternativa alla ricerca di nuovi collaboratori con competenze specifiche, perché consente di formare internamente un collaboratore valido, riqualificandolo per svolgere attività delle quali sino ad oggi non si era mai occupato.
L’avvio di una corretta politica di upskilling e reskilling parte da un’analisi con la mappatura delle competenze già esistenti all’interno del tuo Studio a cui segue una serie di domande in merito a quali sono le competenze dove vi è maggiormente bisogno di intervenire e quali sono gli àmbiti nei quali sarebbe necessario aumentare la specifica preparazione di uno o più collaboratori, arrivando alla definizione di un dettagliato piano formativo.
Come correttamente affermava Henry Ford: “chiunque smetta di imparare è un vecchio, che abbia 20 anni o 80. Chi continua ad imparare, giorno dopo giorno, resta giovane. La cosa migliore da fare nella vita è mantenere la propria mente giovane ed aperta.”



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