Al di là dei contratti formali esiste una forza silenziosa che determina l’impegno, la fedeltà e la produttività della tua organizzazione di Studio: il Contratto Psicologico, l’accordo non scritto tra te ed i tuoi collaboratori. Quando questo patto invisibile si incrina, la fiducia crolla portando alle dimissioni inaspettate dei migliori talenti: scopri come puoi monitorare, allineare ed onorare queste aspettative implicite.
“Nel Contratto Psicologico
vi è lo sforzo e l’impegno profuso dal dipendente
in cambio di come viene trattato
o – più specificamente –
di come percepisce di essere trattato.”
(Gemma Dale)
Immagina che un tuo collaboratore esperto, meticoloso, affidabile e che raggiunge ogni obiettivo si dimetta inaspettatamente, da un giorno all’altro; oppure pensa ad un nuovo assunto, inizialmente entusiasta e poi progressivamente disimpegnato, pur in assenza di evidenti problemi o apparenti motivazioni.
Nel tuo Studio Notarile queste defezioni silenziose possono rappresentare un costo elevatissimo e spesso apparentemente inspiegabile; la verità è che non si è incrinato alcun contratto formale bensì è andato in frantumi qualcosa di invisibile: il Contratto Psicologico.
Questo accordo invisibile consiste nella comprensione non scritta tra te ed i tuoi collaboratori e che plasma il modo in cui questi ultimi percepiscono la giustizia, la fiducia, il senso di appartenenza e lo scopo del loro lavoro: si tratta di un concetto potente, soggettivo e dinamico, che prende forma attraverso le interazioni quotidiane e le esperienze sul posto di lavoro.
Per te, in quanto notaio leader®, comprendere e gestire attivamente questo contratto non rappresenta una questione astratta ma una preziosa leva strategica per la fidelizzazione dei tuoi collaboratori ed il benessere della tua organizzazione.
Infatti, ciò che oggi i tuoi collaboratori desiderano veramente è un posto di lavoro dove trovare aspetti che forse in passato sono stati dati per scontati o in cui non si è investito appieno, come l’appartenenza, il significato, lo scopo e l’autorealizzazione (leggi per un approfondimento l’articolo “Piramide di Maslow: qual è il livello di autorealizzazione professionale nel tuo Studio Notarile?”): i tuoi assistenti notarili -infatti- non lavorano solo per la retribuzione, cercano allineamento con i valori e vogliono percepire che il loro contributo conta (leggi per un approfondimento l’articolo “Il “sense of belonging” nel tuo Studio Notarile: motore dell’entusiasmo e della motivazione”).
Pertanto il Contratto Psicologico è il vero motore della performance in quanto, a differenza dei contratti formali che definiscono solo orari e stipendio, modella la motivazione, la lealtà e la fiducia: questi sono i fattori invisibili che spingono i tuoi collaboratori non soltanto a lavorare ma ad impegnarsi alacremente (leggi per un approfondimento l’articolo “Adotta il comportamentismo per migliorare il coinvolgimento e la motivazione nel tuo Studio Notarile”).
Il Contratto Psicologico è definito come l’accordo non scritto tra te ed i tuoi collaboratori riguardo alle aspettative reciproche che vanno oltre il contratto formale: contempla le convinzioni, le percezioni e gli obblighi informali che i tuoi assistenti notarili e la tua organizzazione assumono nella propria relazione.
L’idea risale al 1960, con Chris Argyris che ne coniò il termine, ma fu il lavoro di Denise Rousseau nel 1989 ad evidenziare come questi contratti psicologici riflettano promesse di dare e avere.
Un Contratto Psicologico è un accordo nella mente di un tuo collaboratore, il quale contempla ciò che egli deve nei tuoi confronti e, al contempo, ciò che può aspettarsi in cambio da te nel tempo: si basa non solo su regole non scritte ma anche su regolamenti, pratiche comuni e segnali come, ad esempio, gli incentivi o i riconoscimenti per l’anzianità di servizio.
I tuoi collaboratori interpretano impegni ed obblighi anche quando non sono mai dichiarati esplicitamente.
Ciò che rende il Contratto Psicologico così influente è la sua triplice natura:
- percettiva: si basa su ciò che i tuoi collaboratori pensano sia stato promesso, non solo su ciò che è scritto;
- reciproca: opera secondo il principio: “io faccio X, in cambio mi aspetto Y “;
- dinamica: si evolve continuamente con i cambiamenti di ruolo, le ristrutturazioni organizzative e gli eventi nella vita personale e professionale dei tuoi collaboratori.
I Quattro Tipi di Contratti Psicologici e le Aspettative Chiave
“I dipendenti che avvertono
che i loro Contratti Psicologici sono rispettati
tendono ad impegnarsi maggiormente
e ad essere entusiasti del proprio lavoro.”
(Sourav Aggarwal)
Si distinguono quattro principali categorie di Contratti Psicologici, che riflettono diverse dinamiche lavorative:
1) Contratti Transazionali: si concentrano sullo scambio economico a breve termine, basato su attività specifiche e ricompense chiare. L’aspettativa è quella di ricevere una giusta retribuzione per l’adempimento dei requisiti espliciti delle attività da svolgere, con un attaccamento emotivo limitato;
2) Contratti Relazionali: enfatizzano l’impegno a lungo termine, la fiducia reciproca, la lealtà ed il sostegno. I tuoi collaboratori si aspettano sicurezza sul posto di lavoro, opportunità di crescita, supporto ed un ambiente lavorativo solidale, in cambio offrono maggiore dedizione e fedeltà (leggi per un approfondimento l’articolo “Quanta sicurezza psicologica alimenti all’interno del tuo Studio Notarile?”);
3) Contratti Bilanciati: fondono elementi sia relazionali che transazionali, combinando relazioni a lungo termine con termini di performance specifici. La tua organizzazione di Studio fornisce formazione continua ed aumenta le prospettive a lungo termine dei tuoi collaboratori, valorizzando sia gli aspetti monetari che quelli non monetari;
4) Contratti Transitori: emergono durante i periodi di incertezza (cambiamenti e ristrutturazioni organizzative) e non sono veri contratti psicologici in quanto mostrano un basso livello di impegno da entrambe le parti.
Nel tuo Studio Notarile le aspettative non dette sono onnipresenti, alcuni esempi cruciali includono:
- aspettative di crescita a fronte della lealtà: sicuramente molti dei tuoi collaboratori ritengono che la loro dedizione si possa tradurre in opportunità di avanzamento di carriera. Quando la tua organizzazione non mantiene le proprie promesse di sviluppo o crescita, i tuoi assistenti notarili si disimpegnano;
- sicurezza del lavoro a fronte di performance consistenti: la sicurezza del lavoro è una delle aspettative più comuni, specialmente per i tuoi collaboratori più senior. Un licenziamento o un cambiamento improvviso nelle politiche retributive, anche se non violano il contratto formale, possono essere percepiti come un tradimento;
- riconoscimento a fronte di un “impegno extra”: i tuoi collaboratori che avvertono che il loro impegno non è riconosciuto descrivono spesso il posto di lavoro come un luogo dove si applicano “due pesi e due misure“. Il riconoscimento non rappresenta banalmente -infatti- un piccolo bonus ma un elemento chiave nel Contratto Psicologico;
- flessibilità in cambio di disponibilità: dopo la pandemia, la flessibilità è diventata una priorità assoluta. Se i tuoi collaboratori dimostrano disponibilità nei confronti della tua organizzazione ma poi vedono scarsa flessibilità da parte tua, anche se questa non era formalizzata, ciò rompe la fiducia costruita.
Una rottura del Contratto Psicologico, infatti, si verifica ogni qual volta i tuoi collaboratori percepiscono che la tua organizzazione non ha rispettato gli obblighi impliciti: ciò non avviene necessariamente per chissà quali “violazioni” ma spesso per sottili disallineamenti, comunicazioni poco chiare o per indifferenza percepita.
Le conseguenze di una rottura sono misurabili e dannose sotto 2 punti di vista:
- impatto individuale: mancanza di impegno, motivazione ridotta, reazioni emotive negative, resistenza al cambiamento ed atteggiamento avverso nei confronti della tua organizzazione (leggi per un approfondimento l’articolo “Come gestire la resistenza al cambiamento nel tuo Studio Notarile?”);
- impatto organizzativo: calo della produttività, aumento del turnover e diminuzione della collaborazione. Le violazioni dei patti impliciti portano ad una significativa riduzione della soddisfazione lavorativa, dell’impegno organizzativo e della fiducia.
Inoltre, il disimpegno si diffonde rapidamente: l’umore negativo di un tuo collaboratore può propagarsi all’interno del tuo team attraverso il contagio emotivo (leggi per un approfondimento l’articolo “Collaboratori “tossici” nel tuo Studio notarile: cosa fare?”).
Il Contratto Psicologico nel tuo Studio Notarile
Il Contratto Psicologico rappresenta un elemento operativo che determina il tuo impegno quotidiano e la tua capacità di trattenere i migliori talenti: in quanto notaio leader® il tuo obiettivo non è solo gestire le performance ma anche e soprattutto le aspettative (leggi per un approfondimento l’articolo “Strategie per trattenere, attrarre e far crescere i migliori talenti nel tuo Studio Notarile”).
Di seguito un esempio di “road map” (piano di intervento) in cinque passi per creare, allineare e sostenere un Contratto Psicologico sano nel tuo Studio Notarile:
#Passo 1: adotta la trasparenza fin dal primo giorno
la chiarezza deve superare la convenienza: devi costantemente impegnarti in una comunicazione bidirezionale regolare, non solo nelle situazioni formali ma anche in conversazioni genuine che consentano ai tuoi collaboratori di esprimere le proprie aspettative ed i propri valori. Lo scambio costruttivo di riscontri reciproci deve essere precoce e coerente per evitare che le aspettative divergano silenziosamente (leggi per un approfondimento l’articolo “Se la tua cultura di Studio è basata sui valori può fare la differenza”);
#Passo 2: allinea le aspettative con la realtà
le descrizioni delle attività da svolgere devono riflettere accuratamente la realtà del ruolo, definendo responsabilità, metriche operative e comportamenti attesi. La confusione sul ruolo contribuisce direttamente alla percezione di obblighi non soddisfatti e al disimpegno. È essenziale che ciò che viene promesso in fase di assunzione sia pienamente mantenuto nella pratica (leggi per un approfondimento l’articolo “Non trascurare la teoria dell’aspettativa di Vroom nel tuo Studio Notarile”);
#Passo 3: costruisci credibilità attraverso la coerenza (mantieni le promesse)
la fiducia si guadagna con la coerenza, non con le intenzioni: la rottura più rapida si verifica proprio facendo promesse che non possono essere mantenute o che non si materializzano nel lavoro quotidiano. Se prometti flessibilità o sviluppo, devi poi favorirli e non scoraggiarli: come notaio leader® devi comprendere che, in base alla teoria dello scambio sociale, una volta promessi alcuni aspetti (come crescita o supporto), i tuoi collaboratori si aspettano istintivamente qualcosa in cambio ed un mancato adempimento è visto come una violazione della fiducia. Il comportamento incoerente tra ciò che dici e quello che fai è una delle rotture più dannose della fiducia psicologica (leggi per un approfondimento l’articolo “L’ equazione della fiducia: chiave di volta per il successo del tuo Studio Notarile”);
#Passo 4: rendi tangibile la cultura organizzativa del tuo Studio
la cultura organizzativa del tuo Studio deve riflettere ciò che il tuo Brand Notarile promette esternamente: se promuovi la collaborazione non puoi poi premiare l’individualismo o se sostieni il benessere non puoi poi favorire il burnout sul posto di lavoro in quanto la fiducia si erode (leggi per un approfondimento l’articolo “I tuoi collaboratori comunicano l’Immagine dello Studio e veicolano il Brand Notarile”).
La cultura organizzativa del tuo Studio Notarile si vive quotidianamente, non si “commercializza”.
#Passo 5: chiudi sempre il ciclo di riscontri ed ascolta regolarmente i tuoi collaboratori
il Contratto Psicologico si evolve, pertanto la sua “salute” deve essere monitorata costantemente: l’utilizzo di sondaggi e questionari interni sull’impegno e sul coinvolgimento, le conversazioni individuali con i tuoi collaboratori e le sessioni di riscontri ti possono aiutare a comprendere dove eventualmente stanno emergendo le criticità. I collaboratori che si sentono ascoltati hanno molte più probabilità di essere motivati a dare il meglio (leggi per un approfondimento l’articolo “Come sviluppare e migliorare le competenze interpersonali nel tuo Studio Notarile”).
Il tuo ruolo di notaio leader® è insostituibile in quanto rappresenti il custode quotidiano del Contratto Psicologico: se investi con empatia e trasparenza nella gestione delle aspettative dei tuoi collaboratori potrai ottenere un loro maggiore coinvolgimento, una spiccata fidelizzazione ed un aumento delle performance di tutto il tuo team.
In tal modo, infatti, performance e fidelizzazione non sono più determinati da ciò che è scritto nei contratti formali ma dalle promesse implicite che i tuoi collaboratori percepiscono e ritengono siano state fatte e mantenute.
Gli Studi Notarili che padroneggiano queste relazioni non dette danno vita a team più forti e resilienti, pronti per le sfide future (leggi per un approfondimento l’articolo “Il tuo Studio Notarile tra pressioni, motivazione e futuro: strategie per la crescita dei tuoi collaboratori”).
Non perdere questa opportunità e fai in modo che il Contratto Psicologico costituisca l’asso nella tua manica!

