Quanti collaboratori “galoppano” insieme a te quotidianamente nel tuo Studio Notarile? Il “lavoro lento” è un approccio ed un elogio alla ricerca dell’equilibrio per gestire al meglio il proprio tempo e non farsi governare da quest’ultimo: “rallentando per poi accelerare, con un ritmo fluente di vita nel cuore…”.
“In ogni cosa bisogna correre lentamente.“
(Chilone di Sparta)
Non c’è Studio Notarile in Italia dove non si lavori sempre in “emergenza”, di corsa, cercando di soddisfare le impellenti richieste dei clienti, con Notai che si recano in Studio o lavorano da remoto anche il sabato o la domenica (leggi per un approfondimento l’articolo “Nel tuo Studio Notarile si lavora sempre in emergenza? Impara a gestire le priorità”).
Alza la mano se ti riconosci in questa routine: sono sicuro, infatti, che anche tu vorresti organizzare al meglio il lavoro nel tuo Studio Notarile ma sei letteralmente “fagocitato” dagli eventi, dai ritmi lavorativi e dalle scadenze.
Se arrivi, spesso senza accorgertene, a trascurare la tua salute, le relazioni sociali, gli amici ed i familiari ed i tuoi hobby ed interessi vuol dire che non sei più “centrato” e prima o poi ne risentirai, danneggiando sia la tua salute mentale che quella fisica (leggi per un approfondimento l’articolo “Come essere un Notaio leader® centrato e consapevole: Coaching Notarile® e “Ruota della Vita”).
Ma sei davvero certo che tu non possa dettare le tempistiche e non possa riappropriarti di un modo di lavorare più equilibrato e, per assurdo, più produttivo? (leggi per un approfondimento l’articolo “Cos’è urgente e cosa è importante nel tuo Studio Notarile? Scoprilo con la Matrice di Eisenhower”)
Lo “Slow Work” rappresenta l’antitesi alla cultura frenetica del lavoro, mira a ridefinire il modo in cui tu ed i tuoi collaboratori affrontate aspetti come la produttività ed il multitasking, favorendo modi di lavorare più sostenibili: puoi infatti “affrettarti lentamente”, agendo senza indugi ma con cautela (leggi per un approfondimento l’articolo “Applica il motto “festìna lente” alla costruzione del tuo Brand Notarile: agisci con cautela ma senza indugi”).
Il “lavoro lento” è un approccio che pone al centro dell’attenzione l’essere umano, la sua natura e le sue necessità e che si pone l’obiettivo di creare ambienti lavorativi equilibrati e sostenibili.
Il termine “Slow Work” è stato coniato, contro la tirannìa dell’orologio e i ritmi frenetici, ben vent’anni fa -nel 2004- dal giornalista canadese Carl Honoré nel suo libro l’ “Elogio della lentezza”: il modo migliore, infatti, per far prosperare i tuoi collaboratori, e ciò si rivela vantaggioso anche per il tuo Studio, è concedere loro lo spazio mentale necessario per concentrarsi su una singola attività alla volta ed il tempo essenziale per svolgerla al meglio delle proprie capacità.
Afferma Honoré : “quando ci si dimentica di rallentare, quando si accelerano cose che non vanno accelerate, c’è sempre un prezzo da pagare“.
Se il tuo Studio Notarile sposa una cultura del posto di lavoro focalizzata sul benessere dei dipendenti avrà anche più “frecce al proprio arco” per attrarre e trattenere i candidati migliori e più talentuosi, i quali avranno tutto l’interesse a lavorare nella tua organizzazione (leggi per un approfondimento l’articolo “Employer e Talent Branding: come attrarre e trattenere i migliori talenti nel tuo Studio Notarile”).
Devi abbandonare la deleteria mentalità dell’essere costantemente “sempre attivo“, che può essere un fattore scatenante nell’ insorgere del burnout (leggi per un approfondimento l’articolo “Come evitare burnout e rust-out nel tuo Studio Notarile”): il notaio leader® empatico sa quando e come aiutare i propri collaboratori a rallentare perché saper “premere i freni” al momento giusto è importante tanto quanto pigiare il pedale dell’acceleratore, proprio come cantava Battisti “rallentando per poi accelerare, con un ritmo fluente di vita nel cuore…” (a fondo articolo puoi riascoltare il brano).
In un mondo che va oltremodo veloce, la migliore risposta potrebbe essere quella di rallentare: non significa, infatti, restare indietro, ma attuare una trasformazione nel tempo che implica un’azione mentale ed un insieme di buone abitudini volte a trovare l’equilibrio nel proprio lavoro, ottimizzando ed aumentando efficacia e produttività; dunque, rallentare uguale accelerare!
I vantaggi dello “Slow Work” nel tuo Studio Notarile
“Quella eccitantissima perversione di vita:
la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore
di quanto in realtà ne occorrerebbe.“
(Ernest Hemingway)
Di seguito una serie di attività che puoi mettere in pratica in prima persona e nei confronti dei tuoi collaboratori di Studio per fruire dei vantaggi del “lavoro lento”:
- scendi dalla “ruota del criceto”
devi consapevolmente fermare la trappola della frenesia che ti porta a muoverti tra priorità, attività urgenti ed importanti adottando una metodologia che ti consenta di gestire al meglio il tuo tempo (leggi per un approfondimento l’articolo “Conoscere la Legge di Parkinson può aiutarti ad ottimizzare il lavoro nel tuo Studio Notarile”);
- concentra i tuoi sforzi in un’attività mirata
svolgi un lavoro di qualità superiore: abbandona il “multitasking” in quanto le ricerche ci dicono che, in realtà, non svolgiamo più attività contemporaneamente bensì passiamo da un’attività separata ad un’altra e questo passaggio può farci solo perdere ogni volta minuti preziosi che, accumulati, conducono ad un lavoro inefficiente, improduttivo oltre che faticoso.
La modalità più efficiente di lavorare è quella di dedicare tempo ed attenzione ad un’attività alla volta (soprattutto se è complessa) con un’alta probabilità di completare il lavoro più rapidamente e con uno standard più elevato: lavorando senza distrazioni, infatti, aumenta anche la probabilità di entrare nello “stato di flusso”, termine coniato dallo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi per indicare uno stato in cui le persone sono totalmente assorte in un’attività.
- favorisci ispirazione e creatività per migliorare il lavoro
il lavoro lento con pause regolari ti consente di aumentare la tua creatività e la tua ispirazione: spesso le migliori soluzioni ed idee ci vengono in mente quando siamo rilassati (come quando trovi all’improvviso la risposta ad un problema complesso su cui stavi riflettendo da settimane). La ragione di ciò è dovuta al fatto che quando siamo rilassati tendiamo ad entrare nel cosiddetto stato di “onda cerebrale alfa”: quando il nostro cervello entra in questo stato, siamo più in grado di gestire le pressioni della vita quotidiana e di affrontare le sfide con calma e chiarezza mentale mentre quando il nostro cervello è in “modalità beta” (il solito stato di lavoro) tendiamo a “pensare in modo ripetitivo”.
- utilizza il princìpio di Pareto
il Principio di Pareto afferma che il 20% delle nostre attività produce l’80% dei nostri risultati: in altre parole, potrebbe non esserci sempre un’elevata correlazione tra lavoro e risultati in quanto dovresti verificare se stai concentrando la maggior parte del tuo tempo sulle attività “giuste”. Prenderti il tempo necessario per comprendere veramente quali attività producono il maggiore impatto può aiutarti ad uscire dalla mentalità frenetica ed entrare in una mentalità di lavoro lento. Quando ti concentri, infatti, sulle attività che contano e deleghi o smetti di svolgere quelle attività meno impattanti, liberi il tuo tempo e ciò ti consente di lavorare in modo più equilibrato, senza compromettere le tue prestazioni (leggi per un approfondimento l’articolo “Applichi la legge di Pareto nel tuo Studio Notarile?”);
- coltiva il successo sostenibile
rammenta che il tuo percorso professionale è una maratona e non uno sprint: che senso ha darsi da fare costantemente se la tua salute fisica e mentale ne risente? Se il tuo obiettivo è avere successo a lungo termine allora devi coltivare la tua mente e il tuo corpo per consentirti la migliore “piattaforma” per generare successo. Tutti abbiamo 24 ore al giorno: non ci sono scuse per non prendersi del tempo libero per fare esercizio, mangiare bene e dormire a sufficienza per recuperare, in quanto tutto ciò alimenterà il tuo cervello e ti consentirà di operare costantemente ad alto livello, senza sacrificare il tuo benessere. Se vuoi un successo sostenibile, non puoi permetterti di trascurare te stesso.
Work smarter, not harder!
Dunque, lavorare in modo più intelligente non significa sempre lavorare di più: chi l’ha detto che lavorare tutto il giorno senza sosta sia produttivo?
Greg McKeown autore di “Essentialism: The Disciplined Pursuit of Less“ descrive la sua visione del lavoro lento (che lui chiama “essenzialismo“) come “imparare a fare meno, ma meglio, in modo da poter ottenere il massimo ritorno possibile da ogni momento prezioso della tua vita.”
Lavorare di più (giornate più lunghe, meno pause, multitasking tra molte attività diverse, ecc…) non significa necessariamente lavorare meglio: l’approccio del lavoro lento, al contrario, ti incoraggia a lavorare in modo più intelligente, non di più.
La nostra cultura moderna del lavoro rischia sempre più di perdere di vista cosa significhi “un lavoro ben fatto, equilibrato e sostenibile” perché tendiamo a dare valore alla quantità di tempo dedicato ad un’attività rispetto alla qualità effettiva del risultato: oltre una certa soglia, la quantità di tempo che trascorriamo al lavoro non è uguale alla qualità o alla produttività e, per quanto controintuitivo possa sembrare a prima vista, il riposo può aumentare nel lungo periodo la nostra produttività ed efficienza.
Solo quando rallentiamo abbastanza sul posto di lavoro possiamo davvero iniziare ad osservare, apprezzare e valorizzare i contributi unici che i diversi collaboratori possono fornire in un ambiente di lavoro stimolante perché attento al benessere degli stessi.
Devi rallentare per:
- discernere veramente quali sono le tue principali priorità;
- convogliare i tuoi sforzi verso le tue priorità;
- smettere di provare a fare “tutte le cose“;
- prenderti del tempo per riconoscere e celebrare i successi;
- smettere di spingerti incessantemente verso l’attività successiva
Un timore diffuso negli Studi Notarili è che riducendo la quantità di lavoro che ciascun collaboratore affronta in un dato momento, si possa ridurre la quantità totale di lavoro che lo Studio è in grado di completare, rendendolo meno competitivo.
Questa paura è infondata.
Quando il volume di lavoro di un collaboratore aumenta, infatti, ciò incrementa anche lo stress riducendo sia il tempo rimanente per eseguire effettivamente i compiti sia la qualità dei risultati: se invece consenti ai tuoi collaboratori di lavorare in modo più sequenziale, concentrandosi su un piccolo numero di attività alla volta, aspettando che abbiano finito prima di dedicarsi ad altre nuove (abolendo il multitasking), la velocità con cui completano i compiti assegnati potrebbe effettivamente aumentare.
Impara anche tu a dire di “no” per svuotare un po’ la tua agenda ed evitare che le giornate si trasformino in una corsa continua, in un susseguirsi di appuntamenti a cui non hai voluto in alcun modo rinunciare, con il conseguente rischio di arrivare agli impegni più importanti, con amici e familiari, senza il tempo e le energie per goderteli appieno.
Prova, dunque, a riservarti sempre qualche momento libero nella tua routine settimanale, da dedicare a te stesso, alla famiglia ed agli affetti, per ricaricarti ed affrontare le giornate con più serenità.
Dunque, come affermava già negli anni ’30 Allen F. Morgenstern, ingegnere industriale ed ideatore del programma di semplificazione del lavoro, “lavora in modo più intelligente, non di più”, per aumentare la tua capacità di produrre di più con meno sforzo.


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