I collaboratori del tuo Studio Notarile sono immuni dall’effetto Dunning-Kruger?

Non è raro riscontrare l’effetto Dunning-Kruger all’interno degli Studi Notarili: ciò che veramente sorprende è quante persone cadano vittime di questo fenomeno psicologico, senza nemmeno rendersene conto! Molti, addirittura, danneggiano la propria carriera e crescita personale e professionale a causa di ciò: di cosa si tratta?

“Mai sottovalutare l’abilità di uno stolto di sopravvalutarsi.

(Fabrizio Caramagna)

Nel 1999, David Dunning e Justin Kruger (entrambi psicologi statunitensi) hanno condotto una serie di esperimenti per esaminare come le persone valutano la propria competenza: hanno infatti sondato le capacità e l’immagine di sé –dei partecipanti a vari test- in termini di umorismo, logica e grammatica con un esperimento in due fasi.

La prima parte consisteva nel misurare la prestazione effettiva dei partecipanti tramite un test oggettivo: per esempio, nel caso dell’umorismo, il test consisteva nel valutare quanto fossero divertenti diverse battute e le valutazioni individuali venivano confrontate con quelle di un gruppo di esperti comici.

Nella seconda parte i partecipanti dovevano valutare se stessi in merito a quanto fossero stati bravi rispetto al resto del gruppo.

I risultati del test hanno mostrato che, nel complesso, i partecipanti hanno sovrastimato le proprie capacità: la maggior parte di loro, infatti, credeva di essere migliore di quanto in realtà dimostrasse il proprio punteggio; i peggiori performer sono stati proprio coloro che hanno effettuato la peggiore errata stima di sé stessi.

Si evidenziò, di fatto, un divario tra il loro punteggio del test e la loro capacità percepita: questa sovrastima diminuiva all’aumentare della complessità della prestazione del test; al contrario, i migliori performer addirittura si sottostimavano.

Lo stesso schema era evidente in tutti e tre i test, indipendentemente che riguardasse l’umorismo, la grammatica o la logica.

Le scoperte di Dunning e Kruger, che per primi descrissero questo fenomeno, hanno mostrato che le persone con scarse competenze tendono a sopravvalutare le proprie capacità in un compito: ciò ha a che fare con la superiorità illusoria, ovvero la convinzione di essere migliori della media.

Per quanto riguarda, invece, le persone che si valutano meno di quanto effettivamente riescano a fare, è perché pensano che il compito sia facile anche per tutti gli altri: questa convinzione può fargli sottovalutare i propri risultati.

L’incapacità di stimare correttamente la propria prestazione deriva dalla mancata comprensione dello standard di prestazione dell’attività in questione; al contrario, le persone competenti credono che il compito sia facile e debba essere svolto con risultati elevati.

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Per quanto riguarda coloro che non hanno competenza, mancano loro anche le conoscenze necessarie per riconoscere ciò che gli serve per riuscire nell’attività assegnata: Dunning e Kruger affermano che “la stessa incompetenza che li porta a fare scelte sbagliate li priva anche dell’abilità necessaria per riconoscere la competenza, che sia la propria o quella di chiunque altro “.

Ulteriori ricerche suggeriscono anche che ricevere una certa formazione su un compito rende più bravi a stimare la competenza: i principianti troppo sicuri di sé, infatti, vanno incontro ad un calo fisiologico quando si rendono conto di non sapere poi così tanto; man mano che la conoscenza aumenta, anche la loro sicurezza inizia lentamente ad aumentare di conseguenza.

L’effetto Dunning-Kruger ha un impatto su ciò che le persone credono e su come agiscono, il che può avere conseguenze dannose sull’ambiente di lavoro del tuo Studio Notarile e sui risultati del tuo team di collaboratori.

In pratica, si tratta di un pregiudizio cognitivo che induce le persone con scarse capacità, conoscenze o competenze in un determinato àmbito a sopravvalutare la propria competenza e se stesse rispetto agli altri mentre, al contrario, le persone con elevate capacità tendono a sottostimare se stesse: un fenomeno psicologico che distorce la propria autovalutazione (leggi per un approfondimento l’articolo “Le convinzioni limitanti che possono frenare te ed il Team del tuo Studio Notarile”).

Questo fenomeno si verifica perché gli individui con conoscenze o competenze limitate non hanno la consapevolezza di riconoscere le proprie carenze, il che li porta a credere di essere più capaci di quanto in realtà non siano.

Il pregiudizio cognitivo è un termine generico usato per descrivere un errore di ragionamento o difetti di giudizio: in questo caso il nostro cervello, dunque, potrebbe trascurare elementi basilari come la logica, la strategia e la probabilità; è come se fosse un “punto cieco” che può creare lacune nella conoscenza, che vanno ad influenzare il modo attraverso cui prendiamo le decisioni e comprendiamo il mondo che ci circonda.

La maggior parte delle persone non è consapevole di avere certi pregiudizi radicati in sé: fondamentalmente, le persone affette da pregiudizio cognitivo non sanno di essere ignoranti della propria ignoranza!

Conseguenze dell’effetto Dunning-Kruger nel tuo Studio Notarile

“Quando sottovaluti quello che fai, il mondo sottovaluterà chi sei.

(Oprah Winfrey)

Solitamente, ce n’è quasi sempre almeno uno in ogni Studio Notarile: è quel collaboratore che ha scarse capacità ma soffre del pregiudizio cognitivo della superiorità illusoria (se non sai qualcosa, non hai nemmeno la capacità di riconoscere di non saperlo), ovvero confonde la propria capacità cognitiva e la propria intelligenza con quella di chi lo circonda, rendendolo al contempo incapace di riconoscere e valutare la propria assenza di competenza in una data attività o in un dato àmbito.

L’effetto Dunning-Kruger influenza le persone che non hanno le competenze e le conoscenze necessarie per valutare accuratamente la propria performance: questa carenza crea una pericolosa combinazione di scarsa autoconsapevolezza e capacità limitate, che le porta a pensare di essere migliori di quanto in realtà non siano.

La sopravvalutazione delle proprie capacità, conseguentemente, può portare ad errori, decisioni sbagliate e resistenza al feedback costruttivo o alle critiche (leggi per un approfondimento l’articolo “Quanto influiscono i bias cognitivi sull’attività del tuo Studio Notarile?”).

Come già anticipato, è altresì interessante notare che l’effetto Dunning-Kruger può colpire anche persone altamente qualificate ed intelligenti: la ricerca ha infatti dimostrato che le persone con conoscenze in un’area specifica possono sottostimare le proprie capacità rispetto agli altri: i tuoi collaboratorihigh performer” potrebbero dunque tendere a confrontarsi con persone ancora più qualificate, il che potrebbe farli sentire come se non fossero all’altezza.

Inoltre questi ultimi sono spesso profondamente consapevoli di quanto non sappiano, il che li fa sentire meno sicuri, pertanto, anche gli individui altamente qualificati possono trarre beneficio dal riconoscimento dell’effetto Dunning-Kruger che può colpire persone di ogni estrazione sociale, indipendentemente dalla loro età, background o istruzione.

Nel tuo Studio Notarile questo effetto potrebbe manifestarsi in vari modi: ad esempio, un nuovo collaboratore potrebbe credere di aver compreso l’attività da svolgere e non porre sufficienti domande o non cercare riscontri da te o dai colleghi con più esperienza.

Questa eccessiva sicurezza potrebbe portare ad incomprensioni ed errori che, invece, si potrebbero evitare: gli studi hanno dimostrato, infatti, che i dipendenti con prestazioni peggiori in genere pensano di essere sopra la media e tendono a non cercare formazione ed assistenza.

Al contrario, i dipendenti altamente qualificati e competenti del tuo Studio Notarile potrebbero essere rimasti nella stessa posizione per così tanto tempo da sottovalutare le proprie capacità e dare per scontato che gli altri possiedano le stesse competenze: questo problema può portarli ad una mancanza di autostima, impedendo loro di affrontare nuove sfide o di perseguire nuove opportunità.

Dunque, l’opposto dell’effetto Dunning-Kruger è la sindrome dell’impostore che si verifica, appunto, quando le persone intelligenti e capaci sottovalutano le proprie capacità (leggi per un approfondimento l’articolo “Procrastinazione e sindrome dell’impostore affliggono il tuo Studio Notarile? Scopri come governarli”).

Strategie per gestire l’effetto Dunning-Kruger nel tuo Studio Notarile

I 2 rischi principali in cui potrebbero incorrere i collaboratori del tuo Studio Notarile a causa dell’effetto Dunning-Kruger sono i seguenti:

  • valutare erroneamente il proprio livello di abilità e commettere errori, a volte senza rendersene conto;
  • non riconoscere le competenze dei colleghi e perdere preziosi contributi o opportunità di apprendimento.

Puoi tuttavia implementare, anche coadiuvato da un consulente esterno, una serie di strategie ed azioni per provare a gestire l’effetto Dunning-Kruger nel tuo Studio Notarile:

  • sessioni di feedback costruttivo

in quanto notaio leader® pianifica regolarmente con tutti i tuoi collaboratori sessioni di riscontri (feedback) individuali per fornire considerazioni specifiche e costruttive sulle prestazioni: concèntrati sull’evidenziare sia i punti di forza che le aree di miglioramento, incoraggiando l’auto-riflessione e la crescita (leggi per un approfondimento l’articolo “Feedback e valutazione dei collaboratori del tuo Studio Notarile: best & worst practices”);

  • valutazione delle competenze

implementa valutazioni delle competenze o test di abilità per considerare oggettivamente le capacità dei tuoi collaboratori in aree pertinenti: ciò può aiutarli ad acquisire una comprensione ed una consapevolezza più accurate dei loro punti di forza e di debolezza (leggi per un approfondimento l’articolo “Come correggere, guidare e far crescere i collaboratori del tuo Studio Notarile”);

  • assegnare i compiti in base al livello di competenza

assegnando attività che corrispondono al livello di competenza dei tuoi collaboratori, puoi assicurarti che i compiti vengano espletati in modo efficiente ed accurato: ciò può anche aiutare a rafforzare la fiducia ed il morale degli stessi (leggi per un approfondimento l’articolo “Job Crafting per “modellare” e “trasformare” il lavoro dei collaboratori del tuo Studio Notarile”);

  • promuovere una cultura di apprendimento

favorisci una cultura di apprendimento e sviluppo all’interno del tuo Studio Notarile che possa aiutare i tuoi collaboratori a comprendere che è normale commettere errori e che il posto di lavoro è uno spazio di crescita e sviluppo (leggi per un approfondimento l’articolo “La “potenza” del fallimento nel tuo Studio Notarile: la capacità di rialzarsi sempre per crescere e migliorare”);

  • riconoscere e premiare i risultati

legittimare e gratificare i risultati può esserti utile per costruire il morale e la motivazione dei tuoi collaboratori: ciò può anche aiutarli a comprendere il valore dei contributi da essi apportati al team (leggi per un approfondimento l’articolo “Come motivare i tuoi collaboratori comprendendo il “clima interno” del tuo Studio Notarile”);

  • programmi di tutoraggio

affida i collaboratori interessati dall’effetto Dunning-Kruger a colleghi più esperti che possano guidarli, condividendo idee e supporto nello sviluppo delle loro competenze e conoscenze, anche in un’ottica proficua e costruttiva di “reverse mentoring” (leggi per un approfondimento l’articolo “Il Reverse Mentoring nel tuo Studio Notarile: come colmare il gap di competenze attraverso la collaborazione intergenerazionale”);

  • opportunità di formazione e sviluppo personale e professionale

offri ai tuoi collaboratori l’opportunità di frequentare workshop di formazione, seminari o corsi online per aiutarli a migliorare le proprie competenze e ad ampliare la propria esperienza in àmbiti in cui potrebbero essere carenti, con la finalità del loro sviluppo personale e professionale (leggi per un approfondimento l’articolo “Team building Notarile: quando nel tuo Studio la squadra unita fa la differenza”);

  • collaborazione e lavoro di squadra

promuovi una cultura di Studio ed un ambiente di lavoro collaborativo in cui i tuoi assistenti notarili siano incoraggiati a lavorare insieme, a condividere conoscenze ed a sfruttare i punti di forza reciproci: ciò può aiutare a compensare gli effetti negativi dell’eccessiva sicurezza, promuovendo l’apprendimento collettivo e la risoluzione dei problemi (leggi per un approfondimento l’articolo “Il riconoscimento tra pari nel tuo Studio Notarile per motivare e coinvolgere i tuoi collaboratori”);

  • promuovere l’auto-riflessione

incoraggia i tuoi collaboratori ad impegnarsi regolarmente in esercizi di auto-riflessione in cui valutano le proprie prestazioni, identificano aree di crescita e stabiliscono obiettivi realistici di miglioramento (leggi per un approfondimento l’articolo “Potenzia il tuo Studio Notarile coltivando l’empowerment dei tuoi collaboratori”);

  • leadership attraverso l’esempio

dimostra umiltà e volontà di imparare e crescere come notaio leader®: modellando l’autoconsapevolezza e l’impegno per il miglioramento continuo, puoi ispirare i tuoi collaboratori a fare lo stesso e favorire una cultura di Studio che valorizzi l’autovalutazione e lo sviluppo personale e professionale (leggi per un approfondimento l’articolo “Leadership Notarile: come coltivarla e svilupparla nel tuo Studio”)

Per evitare l’effetto Dunning-Kruger, devi prima di tutto accettare che può colpire chiunque: tutti, infatti, abbiamo sacche di incompetenza che tendiamo a non riconoscere.

Pensiamo, ad esempio, di essere migliori alla guida, nel giocare a padel, nel gestire il denaro, nell’educazione dei figli, ecc.. di quanto in realtà non siamo.

Non significa che ci manchi l’intelligenza, semplicemente ci manca la competenza che crediamo di possedere (ed in alcuni casi anche la capacità di rendercene conto).

Come asseriscono David Dunning e Justin Krugerl’errore di valutazione dell’incompetente deriva da un giudizio errato sul proprio conto, mentre quello di chi è altamente competente deriva da un equivoco sul conto degli altri”.

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